Guido Olimpio, ཿCorriere della Sera 24/4/2003, 24 aprile 2003
La rabbia esplode nel settembre del 2000, dopo il fallimento del vertice di Camp David. «Abu Mazen, che viene identificato come l’uomo del dialogo, resta defilato
La rabbia esplode nel settembre del 2000, dopo il fallimento del vertice di Camp David. «Abu Mazen, che viene identificato come l’uomo del dialogo, resta defilato. Il raìs lo guarda con sospetto, pensa che stia tramando alle sue spalle con gli americani. Qualcosa di vero c’è. Non è un complotto ma il tentativo di trovare una via diversa alla lotta armata e al terrorismo dei kamikaze. Abu Mazen chiede che l’intifada sia demilitarizzata. Posizione che ne fa il candidato ideale - per gli americani - alla poltrona di premier. Persino Ariel Sharon spende parole di apprezzamento, lo invita nel suo ranch. Meno contenti i palestinesi. Temono un tradimento o peggio la svendita di una causa ancora popolare. Abu Mazen deve convincerli del contrario» (Olimpio).