e.f., ཿla Repubblica 1/5/2003, 1 maggio 2003
Non basta che Abu Mazen combatta il terrorismo. Yossi Beilin, ex braccio destro di Shimon Peres: «Israele deve fare la sua parte, interrompendo le rappresaglie, congelando le colonie, mettendo fine alle umiliazioni quotidiane dei palestinesi
Non basta che Abu Mazen combatta il terrorismo. Yossi Beilin, ex braccio destro di Shimon Peres: «Israele deve fare la sua parte, interrompendo le rappresaglie, congelando le colonie, mettendo fine alle umiliazioni quotidiane dei palestinesi. [...] A questo punto mi va bene anche un’iniziativa a tappe. Purché Israele capisca che non può pretendere l’interruzione del negoziato a ogni attentato. Sarebbe come mettere la ”road map” nelle mani dei terroristi».