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 2003  aprile 27 Domenica calendario

Poppe. Nell’antica Roma, le fanciulle di buona famiglia cercavano di non far crescere troppo i seni fasciandoli con larghe bende dette taeniae (rimedio vano, che presto era sostituito dal mamillare, rigido corpetto in cuoio)

Poppe. Nell’antica Roma, le fanciulle di buona famiglia cercavano di non far crescere troppo i seni fasciandoli con larghe bende dette taeniae (rimedio vano, che presto era sostituito dal mamillare, rigido corpetto in cuoio). Le cortigiane, invece, usavano lo strophium, teoria di sciarpe trasparenti definita da Marziale «una trappola cui nessun uomo può sfuggire, esca che riaccende di continuo l’amorosa fiamma». Nel 1200 era in uso il dublet, corpino spesso imbottito di pelliccia, stretto tra sottoveste e vestito. Con il passare del tempo, il seno venne mostrato più generosamente: di qui lo sdegno di Dante per le «sfacciate donne fiorentine che van mostrando con le poppe il petto», e lo scandalo del Sacchetti per le ragusane che «andavano in giro con capezzale tanto aperto da mostrar più giù che le ditelle (ascelle)». Nel 1342 i legislatori di Perugia vietarono le scollature che scendevano «dalla forcella de la gola en giù». A Milano, un editto del 1498 stabilì la profondità del décolleté «non oltre un dito della mano sotto la fontanella della gola» (precisando «il dito s’intende di traverso e non in verticale»). Dopo i seni ascetici, regali e appiattiti di Cinquento e Seicento, nell’Ottocento si passò a quelli sospinti in su dai corazzati busti in stecche di balena e ferro terminanti in coppe a semicerchio. Nel 1912, l’americana Mary Jacobs sfoggiò al Lido di Venezia il primo rudimentale reggiseno moderno: due foulard di seta, cuciti insieme, imbottiti (per rimpolpare le scarsità anteriori), e tenuti su da due fettucce che facevan da spalline (la trovata, dovuta alla vanità d’indossare completi pantalone che lasciavano scoperta la pancia, rendendo impossibile l’uso del busto).