5 maggio 2003
G. M., di anni 29. Guardia giurata, residente a Corsico, hinterland milanese. Sabato 26 aprile, dopo una discussione con la moglie, uscì di casa blaterando che si sarebbe ucciso
G. M., di anni 29. Guardia giurata, residente a Corsico, hinterland milanese. Sabato 26 aprile, dopo una discussione con la moglie, uscì di casa blaterando che si sarebbe ucciso. E così fece a mezzanotte e mezza, con un proiettile alla tempia, davanti alla villetta di Giulino Mezzedra (Como) in cui i partigiani fucilarono Mussolini e la Petacci.