7 maggio 2003
Carteciano Patrizia, di anni 41. Addetta alle pulizie nell’ospedale San Paolo di Napoli, un passato da bidella, minuta, pronta al sorriso, nonostante dovesse crescere sola i tre figli avuti con l’ormai ex marito (Umberto, di anni 16, Michelina, di anni 13, F
Carteciano Patrizia, di anni 41. Addetta alle pulizie nell’ospedale San Paolo di Napoli, un passato da bidella, minuta, pronta al sorriso, nonostante dovesse crescere sola i tre figli avuti con l’ormai ex marito (Umberto, di anni 16, Michelina, di anni 13, F., di anni 5). Qualche settimana fa aveva cacciato di casa il suo litigioso convivente, Pagliarulo Giovanni, di anni 43, parcheggiatore abusivo d’inverno, pescatore di ricci di mare d’estate, precedenti per droga e tentato omicidio (dell’ex marito della Carteciano, cui aveva sferrato sei coltellate nel 1999, in strada). Nella notte di domenica 27 aprile costui, compreso che la Carteciano non l’avrebbe rivoluto mai, scavalcò il muretto che cingeva la casa di lei, s’arrampicò sul balcone ed entrò da una finestra al primo piano. Frugò nella cassetta degli attrezzi che ben conosceva, ne tirò fuori un martello da un chilo (manico in legno escluso), s’avviò nella camera dove dormiva la sua amata e silenziosamente le fracassò la testa. La faccenda fu scoperta dalle figlie, ansiose di recarsi a scuola poco dopo le 8 di lunedì. Al primo piano di un palazzone di sei, in via Cavalleggeri d’Aosta, Napoli.