varie, 6 maggio 2003
BRUSCANTINI
BRUSCANTINI Sesto Porto Potenza Picena 10 dicembre 1919, Civitanova Marche 4 maggio 2003. Basso-baritono • «Uno dei più grandi interpreti dell’opera buffa italiana del Novecento e del Settecento Europeo, [...] era considerato uno degli artisti più longevi del teatro italiano. Cantante sensibilissimo, dotato di una memoria musicale prodigiosa che gli consentiva di studiare anche senza l’ausilio del pianoforte un’intera partitura, era stato un innovatore formidabile della comicità lirica. Gran signore, amatissimo dai colleghi e umanissimo con gli allievi che consigliava e aiutava a diventare artisti, aveva iniziato la carriera come basso cantabile per affrontare poi il repertorio di basso-baritono nel quale eccelleva per la capacità di rendere vivi e attuali i personaggi dell’opera buffa. Mozart, Cimarosa, Rossini, Pergolesi erano i suoi compositori preferiti. Magistrale la sua interpretazione anche discografica della Serva padrona di Pergolesi, nella caratterizzazione di Uberto alle prese con la maliziosa Serpina, ma è stato un Figaro rossiniano grandioso, capace di virtuosismi vocali di rara musicalità; così come stupefacente è stato con il suo Figaro mozartiano. Pur avendo cantato e bene nei ruoli drammatici di Rigoletto e Don Carlo, finì con lo specializzarsi in Rossini, acquisendo autorevolezza che trasferì a moltissimi allievi che hanno partecipato ai Master intrapresi in tutta Italia, ma soprattutto nella sua scuola di Canto a Civitanova. L’insegnamento del canto lirico, e dell’arte di stare in scena, divenne la sua vocazione non proprio tardiva, perché seppe consigliare sempre con affabilità e intelligenza i colleghi anche durante importanti realizzazioni operistiche. Tra gli allievi di passate generazioni si ricordano il grande tenore americano Rockwell Blake anch’egli eccellente rossiniano e il tenore Vincenzo La Scola» (Armando caruso, ”La Stampa” 5/5/2003).