Paolo Valentino, "Corriere della Sera" 26/4/2003 pagina 29, 26 aprile 2003
Venticinque anni fa il settimanale tedesco "Stern", dopo aver sborsato 10 milioni di marchi (all’epoca 6 miliardi di lire), pubblicò i presunti diari di Adolf Hitler, 60 volumi rilegati in cuoio
Venticinque anni fa il settimanale tedesco "Stern", dopo aver sborsato 10 milioni di marchi (all’epoca 6 miliardi di lire), pubblicò i presunti diari di Adolf Hitler, 60 volumi rilegati in cuoio. Dopo un mese, però,si scoprì che non si trattava delle memorie del Fuhrer, ma di quaderni scritti, con una perfetta imitazione calligrafica, da Konrad Kujau, falsario e nostalgico nazista che fu condannato a cinque anni di carcere. Stessa sorte per un redattore del settimanale, Gerd Heidemann che aveva diviso il compenso con l’autore della truffa e si era fatto sfuggire alcuni indizi sulla falsità dei documenti forniti dagli esperti della Bundeskriminalamt: in alcune pagine del diario era stato usato uno bianchetto entrato in commercio solo dopo la Guerra e la carta di altre era stata prodotta tra il ’49 e il ’55.