Scot D. Ryersson & Michael Orlando Yaccarino, Infinita varietà. Vita e leggenda della Marchesa Casati, Corbaccio, 30 aprile 2003
Sadismo. Dopo gli incontri con D’Annunzio la Marchesa non nascondeva i lividi che le lasciava il poeta
Sadismo. Dopo gli incontri con D’Annunzio la Marchesa non nascondeva i lividi che le lasciava il poeta. Una sera, anziché gioielli, esibì sul collo i segni neri e blu dei denti del suo amante, un’altra volta le labbra tumefatte per i morsi (D’Annunzio la chiamava anche ”la divina marchesa”, alludendo al marchese di Sade).