Maurizio Ricci, ཿla Repubblica 24/4/2003 Claudia Di Giorgio, ཿla Repubblica 19/4/2003; Joshua Lederberg, ཿCorriere della Sera 25/4/2003, distribuito da Tribune Media Service (traduzione di Laura Toschi), 24 aprile 2003
Stiamo andando sempre più nel piccolo. Giorgio Cosmacini, storico della medicina e della sanità: «Una volta le malattie erano tubercolosi e malaria, una dovuta a un bel protozoo e l’altra a un batterio che era per metà fungo
Stiamo andando sempre più nel piccolo. Giorgio Cosmacini, storico della medicina e della sanità: «Una volta le malattie erano tubercolosi e malaria, una dovuta a un bel protozoo e l’altra a un batterio che era per metà fungo. Poi sono venuti i bacilli, che sono sempre batteri, ma un po’ più piccoli, poi i virus, ancora più piccoli, e poi i prioni, responsabili di ”mucca pazza”, più piccoli ancora. come se la patologia si stesse raffinando, diventando sempre più particellare. Come se i microrganismi diventassero sempre più impalpabili e sfuggenti, attrezzandosi di pari passo con la nostra capacità di sconfiggerli». Lederberg: «Moltitudini di batteri e di virus occupano la nostra pelle. Sarebbe meglio aspirare a un rapporto di convivenza simbiotica con i germi, vivendo con loro in ”armistizio”, piuttosto che aspirare alla vittoria definitiva». Il virologo Andrew Simor: «La Sars è solo la prova in costume della prossima epidemia».