ཿTime, 21/4/2003, 21 aprile 2003
A volte virus diffusi negli animali raggiungono l’uomo. L’influenza ”Spagnola” che colpì fra il 1918 e il 1919, secondo gli scienziati la peggiore pandemia della storia (uccise tra 20 e 40 milioni di persone), era la mutazione di un virus influenzale dei maiali che si sviluppò negli Usa e fu poi diffuso nel mondo dai soldati impegnati nella Prima guerra mondiale; l’influenza asiatica del 1957-1958 (un milione di vittime) si scatenò nel sud della Cina: il virus era inattivo nelle anatre, ma trasferitosi nei maiali mutò per migrare infine nell’uomo; il virus Ebola (i malati sanguinano fino alla morte da tutti gli orifizi corporei) contagiò l’uomo intorno al 1976 (e non si è ancora fermato), secondo gli scienziati partì dalle scimmie per poi diffondersi lungo il fiume Ebola, in Congo, raggiungendo altri Paesi africani e causando 900 morti
A volte virus diffusi negli animali raggiungono l’uomo. L’influenza ”Spagnola” che colpì fra il 1918 e il 1919, secondo gli scienziati la peggiore pandemia della storia (uccise tra 20 e 40 milioni di persone), era la mutazione di un virus influenzale dei maiali che si sviluppò negli Usa e fu poi diffuso nel mondo dai soldati impegnati nella Prima guerra mondiale; l’influenza asiatica del 1957-1958 (un milione di vittime) si scatenò nel sud della Cina: il virus era inattivo nelle anatre, ma trasferitosi nei maiali mutò per migrare infine nell’uomo; il virus Ebola (i malati sanguinano fino alla morte da tutti gli orifizi corporei) contagiò l’uomo intorno al 1976 (e non si è ancora fermato), secondo gli scienziati partì dalle scimmie per poi diffondersi lungo il fiume Ebola, in Congo, raggiungendo altri Paesi africani e causando 900 morti.