30 aprile 2003
Bafaro Corrado detto Ciccio, di anni 37, rappresentante di specchietti, paste, collutori e altri prodotti odontoiatrici, un’ex moglie, un figlio, una denuncia per percosse
Bafaro Corrado detto Ciccio, di anni 37, rappresentante di specchietti, paste, collutori e altri prodotti odontoiatrici, un’ex moglie, un figlio, una denuncia per percosse. Nella notte del 9 dicembre uccise la fidanzata che s’era stufata di lui, Sessa Maria Rosaria detta Marisa, di anni 27, avvenente giornalista di belle speranze nella tv cosentina Metrosat. Dopo averla sgozzata, la lasciò rannicchiata nella sua auto, insieme alle cinque rose rosse che le aveva regalato. Vagò a piedi, tra spiagge e viuzze della Calabria, nei pressi del valico di Crocetta (Cosenza). Dopo ore, o forse giorni, s’intrufolò nella villetta delle vacanze di una famiglia napoletana, sulla costa di Fiumefreddo Bruzio, alle spalle di un ristorante che si affaccia sulla statale 18 tirrenica. Si tolse gli abiti sanguinanti, li appoggiò a una sedia e s’infilò una tuta. Tentò d’uccidersi respirando gas. Poi prese una cima da marinaio, l’arrotolò per bene alla ringhiera della scala interna tra primo e secondo piano e s’impiccò. Fu ritrovato due settimane fa, quasi mummificato e ancora penzolante.