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 2003  aprile 30 Mercoledì calendario

L’ultimo paio di scarpe a mezzo tacco di Irene Pivetti, 38 anni, conduttrice con passato da presidente della Camera, quelle in raso candido indossate il giorno del suo matrimonio con Alberto Brambilla, 28, manager con passato da studente in Scienze Politiche

L’ultimo paio di scarpe a mezzo tacco di Irene Pivetti, 38 anni, conduttrice con passato da presidente della Camera, quelle in raso candido indossate il giorno del suo matrimonio con Alberto Brambilla, 28, manager con passato da studente in Scienze Politiche. Da allora, per assecondare le inclinazioni del marito, solo tacchi a spillo. Anche alle 10 di mattina. Nella casa romana, «un po’ Ikea, un po’ mobili in stile, un po’ Scavolini», parquet, salotto banale, ventagli alle pareti, vetrine e cornici in argento con foto di matrimonio, viaggio di nozze, pargoli (Ludovica, 4 anni, Federico, 2). Si conobbero in una strada di Milano: lei, occupata nel progetto di Italia Federale, distribuiva volantini dietro a un banchetto. Lui, un passante che lo lesse e decise di partecipare. «Divenne uno dei volontari di Irene, uno dei più bravi, dei più fidati». Non si incontravano mai e nelle poche occasioni si davano del lei. Una volta, lui «un po’ testimone di Geova, un po’ geometra di Luino, ma carino», le tese la mano per aiutarla a scendere dalla malcerta scaletta di un palchetto: lei gli sibilò di non permettersi mai più. Un’altra, lei in tailleur bianco e calze bianche, si sfilò le scarpe di tela rossa per guadare una pozzanghera e infilarsi nell’auto («lui stabilì che voleva passare la vita a prenderla in braccio per farle guadare pozzanghere»). Nell’agosto di sei anni fa decisero un viaggio a Fatima, insieme alla cugina di Irene. Lui temeva di non riuscire più a trattenere i suoi ardori, ma alla fine, titubante, partì. Si dichiarò in un agriturismo. La sera dopo chiese la sua mano. Passati tre giorni i signori Brambilla ricevettero la telefonata del figlio che annunciava le nozze: pensarono si trattasse della cugina giovane della Pivetti e restarono in silenzio quando capirono di essersi sbagliati. Analoga reazione i genitori «artistoiodi ex sessantottini» di lei. Il matrimonio tre mesi dopo. Casti alle nozze? Risposta di lei: «Non vorrei scendere in particolari, ma non posso negare che avessimo molta, molta fretta di sposarci».