James Ellroy, "Corpi da reato", Superpocket 2002., 28 aprile 2003
"La consapevolezza non equivale alla probabilità. Memorie fallaci creano disinformazione. Interpretazioni ipotetiche impongono una logica a eventi caotici e raramente vengono confermate da testimonianze di prima mano
"La consapevolezza non equivale alla probabilità. Memorie fallaci creano disinformazione. Interpretazioni ipotetiche impongono una logica a eventi caotici e raramente vengono confermate da testimonianze di prima mano. L’evidenza è mutevole. I testimoni muoiono. I loro eredi rivedono le loro storie e le raccontano in maniera imprecisa. Raramente la concordia di pareri equivale alla verità. Il passare del tempo e l’occorrere di nuove atrocità mitiga la reazione alle vecchie atrocità. Le vittime si riducono a semplici vittime" (James Ellroy, "Corpi da reato", Superpocket 2002. Il brano si riferisce a indagini effettuate su un delitto vecchio di decenni, in questo caso quello di Betty Jean Scales, assassinata a El Monte (Los Angeles) il 29/1/1973 e indagata da Ellroy nel novembre del ’97. Il caso di Betty Jean Scales era il primo insoluto di El Monte dopo quello di Geneva Hilliker Ellroy, detta Jean, assassinata a El Monte il 22/6/1958, madre dello scrittore).