ཿInternazionale 11/4/2003 pagina 73, 11 aprile 2003
Kleshein Zenbadi, giovane georgiano senza lavoro, imbarcatosi da clandestino su un cargo per gli Stati Uniti con l’idea di cambiar vita, appena sentita la nave attraccare sbucò fuori dalla stiva gridando entusiasta: "Sono libero!"
Kleshein Zenbadi, giovane georgiano senza lavoro, imbarcatosi da clandestino su un cargo per gli Stati Uniti con l’idea di cambiar vita, appena sentita la nave attraccare sbucò fuori dalla stiva gridando entusiasta: "Sono libero!". Ad accoglierlo tuttavia, non gli americani, bensì le autorità egiziane che subito lo rimpatriarono (l’imbarcazione si era fermata nel canale di Suez per uno scalo di rifornimento).