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 2003  aprile 23 Mercoledì calendario

Boyle Danny

• Manchester (Gran Bretagna) 20 ottobre 1956. Regista. Golden Globe e Oscar 2008 per Slumdog millionaire (premiato anche come miglior film) • «Doveva farsi prete, ma, verso i 14 anni, quando stava per entrare in seminario, un sacerdote gli fece capire che sarebbe stato meglio abbandonare l’idea. Per tutta risposta Danny Boyle si dedicò anima e corpo alle rappresentazioni teatrali scolastiche, una passione che, piano piano, lo avrebbe messo sulla strada scelta per la vita: ”Sono cresciuto in una famiglia cattolica, per lungo tempo ho fatto il chierichetto e mi ha sempre colpito la teatralità del mondo ecclesiastico”. [...] film scatenati come Piccoli omicidi tra amici, Trainspotting, The beach [...] Grande ammiratore di Nicholas Roeg, Boyle cita, a proposito della sua professione, una frase di Orson Welles: ”Tutto quello che serve per diventare regista si può imparare nell’arco di un pomeriggio”. [...]» (’La Stampa” 7/4/2005) • «Cerco sempre di lavorare su generi differenti, di cambiare genere per esplorare quali vantaggi ti concede. Quando prepari un film sei sempre teso a cercare qualcosa di diverso dai film che hai già fatto, e la via più semplice per cambiare è quella di cambiare genere […] Quando frequentavo l’università mi piaceva recitare. Poi ho iniziato a girare film, e lo preferisco. Ho cominciato lavorando per il teatro con gruppi radicali. Ho incominciato facendo di tutto, dal pulire i pavimenti a portare il furgone, fino a diventare il regista del gruppo. Poi ho lavorato per la televisione, qualche anno nell’Irlanda del Nord, a Belfast, dove ho girato il primo film, Monkeys, e poi Shallow Grave. Allora era molto difficile girare un film nel Regno Unito. C’era una sorta di club esclusivo. Ed era particolarmente difficile tentare di entrarci. Io, poi, venivo da un quartiere povero di Manchester, dove chi tentava di cimentarsi col mondo dello spettacolo, tentava la via della musica. Io, invece di fare il rocker, ho scelto il cinema» (Renzo Fegatelli, ”la Repubblica”, 23/4/2003).