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 2003  gennaio 10 Venerdì calendario

Intervista a Fabio Capello: Com’è il mondo di oggi visto dal pianeta calcio? Il calcio è un pianeta che vive da solo nell’universo, dove si vive una realtà che non esiste

Intervista a Fabio Capello: Com’è il mondo di oggi visto dal pianeta calcio? Il calcio è un pianeta che vive da solo nell’universo, dove si vive una realtà che non esiste. Nel senso che non ci sono problemi economici, visti gli emolumenti che percepiamo, le possibilità che abbiamo di muoverci in tutto il mondo. Siamo conosciuti e siamo favoriti da tutta questa notorietà che abbiamo. Troviamo tante porte aperte che altre persone non troverebbero. Quando poi andiamo a vedere il mondo, la realtà, scopriamo che è ben diversa. Questo ti deve far pensare molto e valutare quello che hai. Anche se bisogna dire che le nostre possibilità non si sa quanto possano durare, nel senso che la carriera di un giocatore può durare dieci-dodici anni come può durare un anno o due. Anche lì ci vuole la fortuna per poterti permettere di vedere dopo il mondo vero con delle basi solide, sia economiche che mentali. Ma questo mondo dove sta andando? Queste voci di guerra, questo scontro continuo tra governo e opposizione... Io guardo con molta attenzione. Lo scontro c’è sempre stato, però direi che per la prima volta si tratta di un governo di centrodestra e le attenzioni nei suoi confronti sono molto più accentuate, visto che probabilmente abbiamo pensato per molto tempo al centrosinistra - parlo anche dei media. Abbiamo sempre unito la destra al fascismo. Mentre abbiamo sempre abbinato molto poco il comunismo con lo stalinismo o con il maoismo. Perciò guardiamo questo governo con molto senso critico. Non bisogna dimenticare che anche i sindacati non hanno mai pensato che i lavoratori possano essere di centrodestra. Io dico sempre che la squadra va giudicata a fine campionato. Quindi aspettiamo la fine della legislatura, poi giudicheremo e avremo la possibilità di rivotarlo o... Di sceglierne un altro. Esatto. Ma secondo lei la conflittualità continuerà? Sì, perché non c’è stata l’abitudine ad avere un governo di questo genere. La prima volta l’hanno fatto cadere subito, con il beneplacito del presidente della Repubblica. Questa volta credo che la coalizione, nonostante abbia dei problemi interni, tenga duro perché hanno capito che arrivare alla fine della legislatura conviene a tutti. Il protagonista di quest’anno e un possibile protagonista per il 2003. Credo che il protagonista di quest’anno in assoluto sia Bush, visto quello che è successo negli Stati Uniti. Ha talmente influenzato l’economia mondiale che siamo tutti pendenti dalle sue decisioni. Quindi anche per il prossimo anno potrebbe essere lui il protagonista. Sì, anche se mi auguro che il peso politico dell’Europa aumenti, per far valere le nostre ragioni, le ragioni di una contrapposizione - visto che non c’è più la Russia. A proposito della guerra, provi a sbilanciarsi. Credo che siamo tutti contro la guerra, non esiste un vero guerrafondaio. Ci sono dei problemi che vanno eliminati alla base, analizzando bene le cose. Insomma, la guerra è la soluzione estrema. Fare la guerra tanto per farla credo che non sia giusto. Un suo desiderio per il prossimo anno. Anzitutto la pace nel mondo. La cosa che non mi piace e mi preoccupa sono queste guerre di religione, che sono sempre le più pericolose. Hanno sempre fatto dei grandi danni. Il fanatismo religioso è difficilmente sradicabile e ha la possibilità di diramarsi in tutto il mondo. Visto che ormai popoli e religioni sono sparsi dovunque e non si può più identificare l’Oriente con una religione, l’Estremo Oriente con un’altra e l’Europa e gli Stati Uniti con un’altra ancora, il movimento di tutti i popoli in tutto il mondo rende molto più difficile tutto quanto. E siccome dobbiamo convivere con i musulmani, con gli induisti, con quelli che hanno altre religioni e anche con gli atei, questo diventa un pericolo molto brutto, che ti fa vivere male. Mi auguro che questo non avvenga, che ci sia la possibilità di lavorare e che ci sia la pace. Ma lei ha dei desideri personali? Per uno che fa il mio lavoro i desideri sono quelli di successi, di vittorie. Indosso una maglia, prima quella della squadra e poi quella della mia famiglia, che è una cosa molto importante. Lei in quale categoria si mette? Negli atei o nei credenti? Io sono cattolico. Cosa è per lei il Natale?  una cosa molto importante. Io desidero sempre fare il Natale tutti riuniti a casa, però siccome abbiamo la possibilità di fare un viaggio tutti assieme, sono sei-sette anni andiamo sempre all’estero. Siamo stati anche in Oriente. Natale è anche il momento dei regali. Io faccio sempre regali mirati, a seconda delle persone. Siccome ho degli amici che hanno tutto, faccio sempre delle bottiglie importanti, così brindano... Bottiglie d’annata. Sì, bottiglie di champagne importanti. Di regali ne riceverà anche. Al di là del valore intrinseco, credo che la cosa più importante sia il pensiero. Non faccio mai una valutazione economica del regalo. So che lei un appassionato d’arte - tra l’altro contemporanea, cosa ancora più di nicchia per certi aspetti. No, ce ne sono tanti... io avuto la fortuna quand’ero giovane di aver conosciuto Allodi, che mi ha introdotto in questo mondo e mi ha appassionato. Se hai qualcuno che ti introduce, che ti faccia capire e vedere... adesso qualche proselito ce l’ho, ma non ancora tra i giocatori. Quali sono i suoi autori preferiti? Ne ho, ma è meglio non dirli Così non scontenta nessuno. Esatto. Le piace leggere libri? Leggo molto d’estate. Nel periodo del campionato leggo pochissimo, non ci riesco perché ho la testa nel lavoro. Cosa legge? Romanzi. C’è mia moglie che legge molto e poi mi suggerisce i titoli. Qualche titolo recente? Io sono molto fisionomista, ma non ricordo mai né titoli, né nomi né numeri. Se perdo l’agenda è un dramma. Non scherzo, mi succede anche con i nomi dei giocatori. C’è qualcuno che non vorrebbe più vedere sulla faccia della terra? No, non sono così cattivo. Se c’è qualcuno che non mi va a genio lo cancello dalla mia vita, però... Va bene, ma c’è una categoria che non sopporta? I cosi, i... quelli che fanno gli attentati... I terroristi. Non li accetto. Penso che il terrorismo sia la strada più sbagliata. Non porta da nessuna parte, porta solo dolore e basta. Dov’era il giorno in cui l’Italia è stata eliminata dalla Corea ai Mondiali? Ero già tornato a casa mia, dopo quindici giorni in Corea-Giappone. L’ho vista a casa, in Tv. Chi vince lo scudetto? La squadra più attrezzata e più determinata è il Milan. Poi l’Inter e la Juve, che non molla mai. Noi [la Roma] comunque non ci tiriamo indietro. Tenete il profilo basso. Nooo, saremo protagonisti anche noi.