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 2003  gennaio 10 Venerdì calendario

Intervista a Arrigo Cipriani: Come sarà il 2003? "Io di natura sono un ottimista, quindi credo che ci sarà una ripresa

Intervista a Arrigo Cipriani: Come sarà il 2003? "Io di natura sono un ottimista, quindi credo che ci sarà una ripresa. Dal mio palcoscenico cioè dal mio ristorante vedo che un ritorno di interesse da parte dei consumatori si è già manifestato. Nel mondo, come nella vita, a volte c’è bisogno di una crisi per poi risalire. Mi sembra che l’approccio sia buono soprattutto in America (io vedo New York che si è ripresa così in fretta, è una città dinamica che non sta lì a leccarsi le ferite), ora bisogna che si muova anche l’Europa". E in Italia, lo scontro tra governo e opposizione? "La sinistra avrà molto da riflettere, deve rimettere insieme i pezzi sulla base di un programma. Deve smettere di criticare la destra al governo, che tra l’altro è stata eletta democraticamente, deve unirsi su un progetto comune. Al momento viaggiano male ma credo che si metteranno d’accordo. E giusto che in un paese ci siano due forze che si confrontino". Che cosa si augura che Le Capiti nel 2003? "Sul piano professionale mi auguro che i grossi investimenti fatti diano i loro frutti. Sul piano personale spero che gli studi sulle cellule staminali mi permettano di andare avanti per i prossimi 40 anni. Ora ne ho settanta , sto bene ma mi piacerebbe andare avanti così". Un suo proposito per il prossimo anno? "Guradi, a me piace molto esprimermi per aggettivi quindi le dico che vorrei riuscire a rendere tutto quello che mi circonda più leggero, più delicato". Come passerà le feste di Natale? "Nel mio ristorante di Venezia a lavorare e la notte di Capodanno darò un cenone per i clienti più affezionati: una buona fine e un buon inizio". E regali, ne fa, ne riceve? "Detesto ricevere regali, soprattutto al mio compleanno che non amo festeggiare perché è un avvicinamento quel punto che dicevamo prima (la storia delle cellule staminali)". Le interessa il calcio? "A dir la verità non mi piace molto, seguo di più l’automobilismo e il motociclismo che è la mia vera passione. Abbiamo il più grande campione di questa disciplina che è Valentino Rossi, esempio di quella leggerezza, di cui le parlavo prima. Allegro, dotato di senso dell’umorismo...". E se lo ricorda cosa faceva il giorno in cui l’Italia è stata eliminata..? "Forse guardavo la partita ma non mi ricordo. E poi non mi è affatto piaciuto il processo all’arbitro che è stato fatto dopo. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Se un cliente mangia male nel mio ristorante la colpa non è del cuoco, è mia". Una categoria che eliminerebbe? "L’umanità. Eliminerei l’umanità ma salverei gli esseri umani".