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 2003  gennaio 10 Venerdì calendario

Intervista a Giuliano Ferrara, direttore del ”Foglio”: "Nell’aprile del 2003 vedo una nuova manovra correttiva dei conti pubblici per l’Italia nel quadro del definitivo riformulamento del patto di stabilità"

Intervista a Giuliano Ferrara, direttore del ”Foglio”: "Nell’aprile del 2003 vedo una nuova manovra correttiva dei conti pubblici per l’Italia nel quadro del definitivo riformulamento del patto di stabilità". Dunque la Cgil si riavvicina? "La Cgil sarà al colmo della confusione, stretta tra vocazione contrattualistica e obiettivi politici". Ma allora Cofferati conta ancora. "Cofferati è stato sponsorizzato dal più importante giornale della sinistra – l’Unità – ed esprime una tendenza forte dello schieramento". Quindi Epifani resta una figurina. "Beh, dovrà ancora lottare per emanciparsi". A quel punto la guerra sarà finita? "Sì, potrebbe essere cominciata e finita. Questo provocherà un’ondata di filoamericanismo tra le popolazioni arabe: dico, quando gli americani saranno a Baghdad con i carri armati e per le strade di quella città scorrazzerano gli scugnizzi". E a settembre? "Qualche segnale di ripresa economica nel mondo e il trionfo dell’ottimismo di Berlusconi". La Dc rinasce? "La Dc non può rinascere perché non è mai morta e con Berlusconi avremo il più lungo governo democristiano della Repubblica. E poi la legge elettorale maggiorataria non consente la rinascita della Dc". Perciò i proporzionalisti non riusciranno a cambiare la legge elettorale? "No, non ci riusciranno. E non ci sarà neanche la nuova legge presidenzialista di cui si parla. Berlusconi andrà al Quirinale quando il mandato di Ciampi sarà finito". Casini? "Sempre più visibile, sempre più autorevole". Chi vince il campionato? "La Roma, squadra per cui tifo da due o tre anni". Non era torinista? "Cambio squadra praticamente ogni anno". Perché? "La fede calcistica non è così importante come credono o vogliono far credere i miei concittadini. La ragione seria è che abito a Testaccio e a Testaccio è opportuno essere romanisti". Le feste? "A New York. Adoro viaggiare il giorno di Natale". Faccia un proposito personale. "Scrivere e parlare di meno. Leggere di più. Perciò: chiudere con la televisione a giugno quando scade il contratto con La 7". Diete? "Ma se sono magrissimo".