10 gennaio 2003
Intervista a Francesco Giavazzi, economista: Come sarà il 2003? Il 2003 sarà un anno difficile perché tutti si aspetteranno una ripresa economica che non ci sarà
Intervista a Francesco Giavazzi, economista: Come sarà il 2003? Il 2003 sarà un anno difficile perché tutti si aspetteranno una ripresa economica che non ci sarà. Sarà, quindi, un’attesa vana: a voler essere ottimisti, infatti, gli Stati Uniti – che sono il motore del mondo - cominceranno a riprendersi solo verso la fine dell’anno. Il protagonista del 2003? Sarà certamente il presidente americano George W. Bush. Per la guerra e l’Iraq e, ancora, per l’economia: due cose che, peraltro, sono strettamente legate. Cosa spera che le succeda nel 2003? Spero di scrivere qualche buon articolo scientifico. Dedicherò l’anno allo studio. Ma spero anche che l’Inter vinca lo scudetto. Cosa spera che non le succeda nel 2003? Non diciamolo. Porta male. Un buon proposito per il 2003 Nel mondo, oggi più che mai, vince chi ha delle buone idee. E le buon idee non arrivano se ci si mette a tavolino, arrivano quando meno te le aspetti. A me, ad esempio, vengono quando corro o quando mi arrampico in montagna. Un libro che leggerà? Finirò di leggere un libro straordinario: Le avventure e le disavventure degli economisti dei tropici di William Easterly. Spiega perché alcuni Paesi sono ricchi e altri poveri. Cosa farà a Natale e Capodanno. Andrò a Venezia. Starò con la mia famiglia e leggerò. Un regalo che farà? Il libro di cui ho parlato ha risolto molti problemi: lo regalerò a moltissime persone. Un regalo che vorrebbe ricevere? Un sacco da montagna. Dov’era durante Italia-Corea? Ero in un bar di Atene. L’ho guardata con un gruppo di greci: loro erano piuttosto contenti per la sconfitta degli azzurri.