10 gennaio 2003
Intervista a Anna La Rosa: Come sarà il 2003? Premesso che in politica le previsioni sono profezie, credo che ci sarà la stessa maggioranza, con a capo Berlusconi
Intervista a Anna La Rosa: Come sarà il 2003? Premesso che in politica le previsioni sono profezie, credo che ci sarà la stessa maggioranza, con a capo Berlusconi. E poi credo che Berlusconi non si sia preso l’Interim degli Esteri perché gli piace pavoneggiarsi coi Grandi del mondo, come dicono in tanti. Il suo obiettivo è il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea. Nel 2003, inoltre, ci sarà un nuovo concistoro. Probabilmente sarà eletto anche il cardinale destinato a diventare papa, poiché lo scorso febbraio Woytila ha detto che il prossimo papa non è ancora cardinale. Chi le piacerebbe per Papa? Sono molto cattolica, perciò mi piacerebbe un italiano. In particolare il cardinale Giovan Battista Re, personalità di grande carisma. Naturalmente, spero che il nuovo papa sia eletto il più tardi possibile. Quale malattia sarà sconfitta nel 2003? Si faranno grandi passi nella cura dell’Alzheimer e di tutte le malattie che devastano le nostre facoltà intellettive. Malattie che mi terrorizzano, da sempre. Sono ottimista perché a Roma, sull’Appia, sta per aprire il ”Centro europeo per gli studi sul cervello” guidato da Rita Levi Montalcini. Chi sarà il protagonista del 2003? Woytila. Quelli che si adoperano per sconfiggere Saddam Hussein. E l’Italia. Il semestre di presidenza dell’Unione Europea ci darà una buona occasione. Sono convinta che conquisteremo un grande visibilità nello scacchiere politico internazionale. Cosa si augura per il 2003? Sono molto devota a Sant’Antonio, gli ho fatto un fioretto (naturalmente non posso svelarlo): spero mi esaudisca. Poi mi auguro di portare a termire il rinnovamento della testata che dirigo da giugno. E vorrei che cambiasse la mentalità della gente riguardo gli Ogm. La ricerca, seppur vigilata, deve andare avanti. Modifichiamo il Dna dell’uomo, non vedo perché non dovremmo modificare quello di zucchine e San Marzano, se questo significa più zucchine e più pomodori per sfamare la gente. Cosa non si augura per il 2003? La guerra. Per me e per mia figlia Allegra, di 9 anni. Un libro che leggerà. Vorrei leggere un libro che mi spieghi come l’acqua è arrivata in ogni casa, in tutto il mondo. Sono ossessionata dalla mancanza d’acqua. Sono nata a Gerace, un paesino dell’Aspromonte dove la razionavano. Due volte a settimana, per la giornata intera, dai rubinetti non usciva nulla, nemmeno una goccia. Ricordo la fatica di tutta la famiglia per riempire in anticipo catini, boccioni, bacinelle. Vorrei che la gente riflettesse su questa immagine apocalittica. Ogni anno, nel mondo, miliardi di persone muoiono di sete. Se non facciamo qualcosa, sarà la catastrofe. Non si può andare avanti a chiacchiere , come fa il presidente della Regione Sicilia. La mancanza d’acqua, la desertificazione, sono per me un’angoscia quotidiana e una guerra che combatto in perfetta solitudine. Adesso a questi problemi ho dedicato una rubrica dal titolo ”La grande sete”. Cosa farà a Natale? Sarò in famiglia, in Calabria. Cosa preparerà per la cena della vigilia? Tredici diverse pietanze senza carne, come vuole la tradizione calabrese. Tutte imparate da mia madre, che a sua volta le ha imparate da mia nonna. Ad esempio le crocchette di patate farcite di uva e pinoli, le pastelle fritte ripiene di filetti d’acciuga (una bontà, ci vado pazza), le ”melanzane abbottonate”, che si preparano così: si taglia a spicchi la melanzana come fosse un’arancia, si riempie di mollica di pane, parmigiano, prezzemolo. Poi si legano gli spicchi, si frigge, si passa al sugo. Ci viene un’ottima pasta. Il suo dolce preferito? Tutti, panettone, panforte, pandoro. Ma soprattutto, il torrone bianco durissimo. Cosa farà a Capodanno? Sarò come ogni anno in un posto caldo, Maldive, Mauritius, Caraibi, ancora non so. Quindi festeggerà in costume da bagno...Intero o due pezzi? Rigorosamente intero, e nero. Nero perché snellisce? No, perché lo trovo molto chic. Anche mia figlia Allegra sta imparando ad apprezzarlo, magari abbinato al rosso o al bianco. Gli altri colori che mi piacciono sono l’arancione e il viola, anche in video. A Capodanno balla? Io ballerei sempre, adoro la danza. Però ballo solo d’estate, oppure alle feste, ballo di tutto, anche la musica classica, anche salsa e merengue (’c’è chi ha da ridire pure su questa mia passione”). Il mio strumento prediletto è la fisarmonica, perché la suonava mio padre. Quest’anno iscrivo Allegra, che ha ereditato la passione dal nonno, a lezione di fisarmonica. Per me è lo strumento più eclettico ed emozionante. Un regalo che vorrebbe per Natale Una bellissima bicicletta per pedalare nella pista ciclabile che mi passa proprio sotto casa. Un regalo che farà Come ogni anno, regalerò adozioni a distanza. Ad Allegra avrei voluto regalare un viaggio, con me, a Gerusalemme. Ci sono stata dieci volte, sempre a Natale. Ogni volta ho ascoltato la Messa dei frati francescani nella grotta di Betlemme. Ma credo che la situazione attuale non mi consentirà di realizzare questo sogno. Farà il presepe? Certo. Quando mi sposai mi regalarono un presepe di Alcamo dell’Ottocento. Io e Allegra ogni anno ci mettiamo a costruire montagne, laghetti, ruscelli. Poi sistemiamo le antiche statuine e gli animali. Più animali che statuine, perché Allegra adora ogni bestiola. Ha un boston terrier di due anni e mezzo di nome Nespolo. E sogna di vivere in campagna perché vuole un asinello.