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 2003  gennaio 10 Venerdì calendario

Intervista a Ignazio La Russa: Come sarà il 2003? Mi viene in mente il Venditore di Almanacchi di Leopardi, comunque speriamo meglio del 2002

Intervista a Ignazio La Russa: Come sarà il 2003? Mi viene in mente il Venditore di Almanacchi di Leopardi, comunque speriamo meglio del 2002. Credo che si accelererà la ripresa che nel 2002 non è stata come s’era previsto. A livello internazionale, dopo il fatto del settembre 2001, la situazione migliorerà, così come ci sarà una ripresa economica mondiale. Continuerà lo scontro tra governo e opposizione? Sì, per questo non ci sarà un miglioramento, la sinistra continuerà ad opporsi con le sue armi spuntate Cosa spera che le capiti nel prossimo anno? Non ho grandi attese. Spero di poter continuare a lavorare, con un’opposizione che faccia il proprio mestiere, che la smetta di puntare inutilmente alla delegittimazione del governo e soprattutto di rallentare il processo di miglioramento iniziato dall’Italia. Vorrei continuare a fare il mio lavoro, il capogruppo di An, che trovo sia molto più divertente di qualsiasi ruolo amministrativo, come essere ministro. Personalmente, invece, mi auguro di riuscire a trovare più tempo per i miei figli, che per la differenza d’età hanno esigenze diverse. Che età hanno? Uno 22, uno 7, l’ultimo ha solo pochi mesi. Così c’è quello che vuol parlare, quello che magari invece vuole giocare a pallone e uno che ha bisogno d’esser preso in braccio e che gli venga cambiato il pannolino. Cosa spera che non le capiti? Banalmente dirò le malattie. Spero di avere la salute per mantenere il ritmo che ho. Come dicevano gli antichi: la salute innanzitutto. Un buon proposito per il prossimo anno? Aiutare le vecchiette ad attraversare la strada. Sarà che non ne ho mai trovata una che avesse bisogno di attraversare. Anche da piccolo, quando era ancora più difficile perché di macchine ce n’erano poche... A livello politico la realizzazione di alcuni miei progetti, come la legge per gli stanziamenti per Milano capitale economica. Poi mi auguro che l’Inter vinca lo scudetto, le altre Juve, Milan e Roma possono tenersi la Coppa Campioni. Ma lo scudetto all’Inter. A proposito di calcio, dov’era e cosa stava facendo quando l’Italia è stata eliminata ai Mondiali? Ero alla Camera, a vedere la partita, durante una pausa durata due ore. Per vedere la partita ho rimandato di continuo un appuntamento con un personaggio piuttosto importante: ormai credo che andrà in giro a parlar male di me. Secondo lei chi sarà il protagonista del 2003? Il Papa, la sofferenza, che porta come fosse una medaglia, diventerà più evidente. Sarà un esempio di redenzione. E il protagonista del 2002 chi è stato? Credo Bush, per il modo in cui ha spinto verso la ripresa. Quale categoria vorrebbe veder sparire? Gli invidiosi. Anzi, più che la categoria il sentimento, l’invidia per i successi altrui. Farà regali per il Natale? Purtroppo sì, anche se li odio. Non so che cosa regalerò, se ne occuperà mia moglie. Ma è il periodo in cui spendo di più: ho 4 fratelli, 13 nipoti, 3 figli, una moglie, un’ex moglie, 10 dipendenti, più i colleghi... devo continuare? No, no, va bene così. E che regalo vorrebbe per lei? Non amo i regali, non mi viene in mente nulla. Anzi: una settimana di telefonino acceso ma che non squilli, perché tutti quelli che mi devono dire qualcosa decidano di rimandare. Ha già deciso che cosa farà per le feste? No, spero di poter fare come lo scorso anno, che me ne sono andato alle Barbados. Tra il 26 dicembre e il 3 gennaio me ne vorrei andare all’estero: d’estate viaggio per l’Italia, specialmente in montagna. Ma in quei giorni di freddo vorrei andarmene in un posto caldo.