10 gennaio 2003
Intervista a Filippo Mancuso, deputato: Il 2003, un anno rosa o un anno nero? "Vedo il 2003 con il doveroso atteggiamento che bisogna avere rispetto all’avvenire, che è di generico ottimismo
Intervista a Filippo Mancuso, deputato: Il 2003, un anno rosa o un anno nero? "Vedo il 2003 con il doveroso atteggiamento che bisogna avere rispetto all’avvenire, che è di generico ottimismo. Però un ottimismo non fiducioso". Anche sulla magistratura? "Malgrado l’età io sono un uomo di avvenire, ma per il costume giudiziario vorrei un ritorno all’indietro. L’errore fondamentale della magistratura non è la politicizzazione interna, ma sentirsi protagonista in prima persona nel nome di valori che non ritiene tutelati dalla classe politica. un atto di superbia e di ignoranza". Ma il governo lo vede in salita o in discesa? "Lo vedo in discesa, nel senso di caduta. Il governo Berlusconi non ha vita lunga". Nel 2002 puntava alla Consulta. E nel 2003? "Il mio obiettivo è di concludere questa legislatura, la seconda e l’ultima. Non ho altre ambizioni, né di traguardi e neppure di rinunce". Il campionato lo segue? tifoso? "Più che tifoso appassionato. Spero vinca la Juve". Juventino? Curioso... "Come tutti quelli che vengono dai ceti poveri. Ma non nascondo che il senso di sufficienza e di onnipotenza della famiglia Agnelli, in tutti i suoi componenti conosciuti, mi sta a poco a poco attenuando anche in questa piccola preferenza sportiva. Vede come è fragile l’uomo".