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 2003  gennaio 10 Venerdì calendario

Intervista a Ezio Mauro, direttore de ”La Repubblica”: Le dico: ”aprile 2003”. Che cosa vede? "Non vedo niente"

Intervista a Ezio Mauro, direttore de ”La Repubblica”: Le dico: ”aprile 2003”. Che cosa vede? "Non vedo niente". Scoppierà la guerra? "La guerra ci sarà, anche se forse... L’Europa, attraverso l’Onu, può ancora esercitare una funzione importante per evitare il conflitto. Ma chissà...". Quando scoppierà? "Dicono tutti a febbraio". Come vede nel 2003 il muro contro muro tra destra e sinistra? "Vedo un indebolimento forte dei consensi verso il governo e una contemporanea forte difficoltà della sinistra". Porta a qualcosa l’incrocio tra queste due negatività? "Porta a un paese che continuerà a essere molto diviso. Mi stupisco che il governo abbia continuato la crociata contro l’opposizione con gli stessi toni adoperati in campagna elettorale". La sinistra non ha fatto lo stesso? "La sinistra è soprattutto divisa dalle polemiche al suo interno, il che mostra che in quello schieramento c’è una parte più disponibile alla ripresa di un dialogo. proprio l’esistenza di questa disponibilità che crea conflitto a sinistra. Il governo di centrodestra, invece, appare impegnato compattamente in una battaglia politico-culturale che vuole riscrivere la storia". Questo a che cosa ci porterà? "Intanto ci mostra dei fenomeni ridicoli e preoccupanti. Una schiera di catecùmeni neocristiani che parlano come se per cinquant’anni questo non fosse stato un paese governato dalla Dc e dove la Chiesa esercitava un’influenza grandissima. Un tono da guerra di riconquista come se fino a ieri qui avessero comandato i comunisti. Per non parlare dei nostalgici del fascismo che si muovono ignorando che il paese, dopo la guerra, nei luoghi dove si erano prodotte le lacerazioni più sanguinose, aveva già lavorato alla ricucitura. Un paese riconciliato, dove i nostalgici continuano ad adoperare i toni della guerra civile. la falsificazione di cinquant’anni anni di storia, è l’emersione di istinti cristiani non mediati dall’esperienza di papi sensibili come furono Montini o Giovanni. Del papa attuale costoro avvertono solo, e ai loro fini, la spinta profetica". Perciò rinascerà la Dc. "Non credo. Oddìo, se cadesse Berlusconi e si frantumasse Forza Italia... Certo i centri dei due schieramenti sono più vicini tra loro di quanto i cattolici della maggioranza non siano vicini a Berlusconi". Chi vince il campionato? "La Juve, naturalmente". Le feste? "In famiglia. E qualche giorno a Londra".