10 gennaio 2003
Intervista a Clemente Mimun: Come sarà il 2003? "Difficili i primi sei mesi, si prevedono conflitti internazionali, borse in ribasso, mercati in crisi (soprattutto quelli asiatici)
Intervista a Clemente Mimun: Come sarà il 2003? "Difficili i primi sei mesi, si prevedono conflitti internazionali, borse in ribasso, mercati in crisi (soprattutto quelli asiatici). Per il secondo semestre sono ottimista. Comunque bisognerà disporsi con animo sereno, siamo una goccia nel mare. Da questo punto di vista la globalizzazione è formidabile. Speriamo che nella seconda parte dell’anno migliorino soprattutto le condizioni metereologiche". Come sarà il conflitto tra opposizione e governo? "Sempre più ruvido". Un libro che vorrà leggere il prossimo anno? "L’ultimo di Chiara Gamberale ”Arrivano i pagliacci” perché è una persona sensibile e fresca. Altrimenti se mi voglio divertire e rilassare mi leggo Bertrand Russell e Italo Calvino oppure i carteggi tra ”Einstein e i bambini”". Un suo proposito per il prossimo anno? "Migliorare la qualità della mia vita sia da un punta di vista spirituale che materiale: voglio trovare 30 minuti al giorno per me stesso, 1 ora al giorno per i miei figli, staccare il telefono per 2 ore al giorno, trovare la Casa (possibilmente ai Parioli dove abito adesso) visto che finora mi sono sempre sentito come sopra a un camper". Che cosa vorrebbe che Le Capitasse nel 2003? "Consolidare il primato del Tg1, fare un telegiornale di qualità e che la Lazio arrivasse tra le prime quattro o prime sei". Chi vince lo scudetto quest’anno? "La Juve ama ripetersi quindi la Juve, altrimenti il Milan". Cosa faceva il giorno che l’Italia veniva eliminata dai mondiali? "Vedevo la partita a casa con i miei figli che avevano anche due bandierine. E’ stato un momento molto fantozziano. E poi sono andato a lavorare incazzato. La mia unica consolazione è che l’11 luglio dell’82 stavo al Santiago Bernabeu con degli amici". Programmi per Natale e Capodanno? "Starmene al mare, al caldo, senza telefoni. Voglio essere irrangiungibile. Per questo non dico neanche a me stesso dove andrò. A Capodanno voglio stappare una bottiglia dentro all’acqua del mare, a 38 gradi" Regali? "Li faccio solo a pochi amici intimi e gli regalo cose che non hanno il tempo di comprare tipo un libro antico, una compilation di Battisti o di Elvis". Personaggio del 2002. "”Il cieco delle Twin Towers”, anzi il suo cane: è il personaggio che ha mostrato più umanità di tutti". Personaggio del 2003. "Bush, Benigni nel cinema e, se esce, il disco postumo di Battisti". La categoria da eliminare? "Gli sleali e gli opportunisti, in tutti i campi. Con quel genere di persone io proprio non riesco a relazionarmi".