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 2003  gennaio 10 Venerdì calendario

Intervista a Savino Pezzotta, segretario della Cisl: Il 2003 ci porterà un nuovo leader di sinistra? "Se la sinistra diventa nuova, sì

Intervista a Savino Pezzotta, segretario della Cisl: Il 2003 ci porterà un nuovo leader di sinistra? "Se la sinistra diventa nuova, sì. Se resta vecchia, no". Dica un ministro che vorrebbe far sparire dal governo. "Non ho la bacchetta magica". Faccia finta di avere la bacchetta magica. "Non è compito mio, tocca a Berlusconi". La legge delega sulle pensioni sarà veramente approvata entro il 2003, come dice Maroni? "Dipende. Questa legge propone: incentivi per coloro che liberamente decidono di restare al lavoro; il riconoscimento del diritto alla pensione di anzianità; la previdenza integrativa, grazie alla costituzione di fondi, anche con l’utilizzo del Tfr. Fin qui, siamo tutti d’accordo e la legge magari potrà passare. Però prevede pure una decontribuzione di tre punti alle aziende. E questo significa meno entrate nelle casse dell’Inps e gravi danni per il futuro". Tanto son tutti convinti che i trentenni d’oggi la pensione non la vedranno mai... (sorriso, senza risposta). E il condono tombale, secondo lei, ci sarà? "Spero proprio di no. Noi rappresentiamo la gente che le tasse le paga. Invece di dispensare condoni ai furbi, il governo dovrebbe combattere l’evasione fiscale". Le piace Epifani? "Ho tendenze sessuali normali (ride)". Riformulo la domanda: è contento che nel 2003 a capo della Cgil ci sia Epifani anziché Cofferati? "Per me esiste la Cgil, non il segretario della Cgil. E poi non ho mai avuto questioni personali coi segretari dei sindacati. Le questioni sono politiche". Ad ogni modo con l’arrivo di Epifani c’è stato un riavvicinamento tra Cisl e Cgil. Nel 2003 si potrà forse tornare ai grandi rapporti unitari di una volta? "In tempi brevi questa eventualità mi pare proprio improbabile. La situazione economica è difficile, quella contrattuale pure. Un approccio unitario sulle questioni più importanti è auspicabile, ma gli altri non sempre sembrano pensarla così". Come andrà l’economia nel 2003? "I segnali non fanno ben sperare né in Italia né nel resto d’Europa. E in tempi brevi non vedo una ripresa dell’economia americana. Tanto più con l’incognita della guerra". Cosa succederà alla Fiat? "Questa è una situazione davvero delicata, specie dopo l’annuncio della cassaintegrazione per ottomila lavoratori. La Fiat ha bisogno di un progetto di rilancio, bisogna che investa di più, che migliori il sistema commerciale, che cambi i modelli, che si aggiorni ai gusti della gente". La Cisl è un sindacato cattolico. Nel 2003 lei sarà più vicino ai cattolici del centrosinistra, come Rutelli o Castagnetti, oppure a quelli del centrodestra, come Casini? "Mi piacciono i cattolici senza aggettivi. Stabilire chi siano i migliori, è compito del Padreterno". Che libro vorrebbe leggere nel 2003? "La Bibbia. Gli altri sono tutti derivati". Che regali vorrebbe fare e ricevere? "Non amo ricevere regali. A mio figlio Manuel, di 23 anni, potrei regalare un cd rap. A mia figlia Michela, di 20, un orsetto di pelouche, così si ricorda di me. Vede quegli orsetti? (indica sulla libreria tre pelouche, uno verde fosforescente, uno marrone, uno beige - ndr). Me li hanno regalati per sfottermi. Mi chiamano ”orso bergamasco”". Cosa farà a Capodanno? "Chiederò un appuntamento a mia moglie Renata. Sto così poco in casa". Le mutande rosse se le mette? "Mai". Non è superstizioso? "Faccio fatica a credere a nostro Signore, figuriamoci a queste robe". Una categoria umana che vorrebbe eliminare. "Se è umana, non la elimino". Una categoria che non reputa umana, allora. "I bugiardi". Quindi lei, in questa intervista, non ha detto nessuna bugia? "Io non dico bugie. Semmai ometto".