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 2003  gennaio 10 Venerdì calendario

Intervista a Giorgio Tosatti: Come sarà il 2003? "Secondo me è impossibile fare un pronostico. Tutto dipende se ci sarà o no la guerra

Intervista a Giorgio Tosatti: Come sarà il 2003? "Secondo me è impossibile fare un pronostico. Tutto dipende se ci sarà o no la guerra. Questa è la questione fondamentale perché la sorte dei paesi mediorientali ed europei è legata a questo. Se ci sarà la guerra, e temo che ci sarà, posso solo dipingere scenari molto brutti. Nel mondo islamico e in Europa si creeranno tensioni interne spaventose, la situazione economica già drammatica potrà solo peggiorare. Insomma la vedo brutta. Se non ci fosse la guerra significherebbe che l’ONU avrebbe finalmente dimostrato un po’ di forza. Sarebbe un segnale positivo". E in Italia? Il contrasto tra governo e opposizione? "Se c’è la guerra ancora più duro, se non c’è la guerra mi auguro che alla lunga prevalga nell’opposizione una strada politica, che comincino a confrontarsi sulle soluzioni politiche. Che non facciano l’opposizione a prescindere, altrimenti non riusciranno a recuperare i voti dei moderati che sono andati a finire a Berlusconi. I moderati non li prendi sulla piazza". Chi sarà il protagonista del 2003? "Non vedo personaggi emergenti. In Italia c’è una crisi di leader fortissima. Quelli esistenti hanno dato prova dei loro pregi ma anche dei loro limiti. Mi sembra difficile che venga fuori". Un personaggio del 2002? "Berlusconi, non solo perché è presidente del Consiglio ma per il ruolo che ha recitato a livello internazionale che gli ha fatto conquistare una stima a livello internazionale e gli ha permesso di nascondere le inefficienze nella gestione della cosa pubblica". Cosa vorrebbe che le capitasse nel 2003? "Vorrei riuscire a vedere il 2004, vorrei vivere un anno in condizioni di salute decorose". Un suo proposito per il prossimo anno? "Io faccio molto volentieri il mio lavoro ma ho anche molti altri interessi, sono molto curioso. Più mi arricchisco di conoscenze più sono vicino al mio traguardo Se la gente pensasse di più aquesto si vivrebbe meglio". Un libro che vuol leggere? "Leggo molto quello che esce, mi tengo molto aggiornato. Soprattutto le scoperte scientifiche, le invenzioni, cose nuove. Per esempio mi piacerebbe molto scoprire cosa c’è nella piramide di Cheope". A Natale tra amici, in famiglia, usate farvi regali? "Abbiamo l’abitudine di scambiarci libri, capi d’abbigliamento. A me piace ricevere libri e maschere africane di cui faccio la collezione". Come passa le feste? "Sempre con famiglia e amici, mi piace stare in compagnia. Spesso vado in Africa a prendere il sole. Sette giorni di sole l’anno fanno bene". Chi vince lo scudetto? "Il campionato si deciderà gli ultimi quattro giorni. Al momento le più forti sono Juve e Milan però basta un’infortunio, una sciocchezza per stravolgere tutto. Sono scettico sui pronostici. So quanto il caso possa determinare gli eventi". Cosa faceva il giorno in cui l’Italia è stata eliminata dai mondiali? "Ero a Roma vedevo la partita da solo (come sempre) e scrivevo per il Corriere". Una categoria che eliminerebbe? "Una categoria professionale i giornalisti, ma non si può dire. Una categoria dello spirito, i vigliacchi".