10 gennaio 2003
Intervista a Gabriele Albertini: Qual è il progetto che intende assolutamente portare avanti, a Milano, nel 2003? Il problema più urgente di Milano, oggi, è il traffico
Intervista a Gabriele Albertini: Qual è il progetto che intende assolutamente portare avanti, a Milano, nel 2003? Il problema più urgente di Milano, oggi, è il traffico. Per questo ho ottenuto dal Governo poteri speciali e intendo avvalermene per la regolamentazione della sosta, la costruzione di nuovi parcheggi in project financing, la realizzazione di nuove linee metropolitane. Per queste ultime contiamo sull’aiuto del Governo, che ha già incluso nella legge finanziaria 192 milioni di euro. Nella stessa legge finanziaria è stato incluso anche un contributo per il finanziamento della grande Biblioteca Europea di Informazione e Cultura e con un emendamento vi saranno fondi anche per la ristrutturazione del Teatro alla Scala. Nel centro della città ci sono ormai solo grandi catene di negozi. Ha in mente qualche progetto per salvaguardare i piccoli commercianti e gli artigiani? Non è nello spirito di Milano attendere un intervento ”dall’alto” per favorire una categoria di operatori commerciali su un’altra. Il giudizio ultimo spetta ai consumatori. Sono loro a valutare meglio di ogni altro se preferire i prezzi più convenienti e l’assortimento più vasto di un grande magazzino rispetto all’attenzione per il cliente che può dare un piccolo negoziante o la qualità più alta di un prodotto artigianale. Il Comune deve solo creare le condizioni affinché le attività artigianali e commerciali possano svilupparsi al meglio. Noi lo abbiamo fatto, per esempio, attraverso la lotta all’abusivismo, gli interventi di arredo urbano, l’offerta di circa 6 miliardi di contributo per dotare i negozi di sistemi antintrusione e videosorveglianza. Abbiamo anche pensato a iniziative in favore dei consumatori, come la pubblicazione di alcune guide informative, e soprattutto con l’istituzione dell’”Osservatorio sui prezzi” in collaborazione con la Camera di Commercio. Milano è una delle città europee con meno metri quadri di verde per abitante. Cosa pensa di fare? Scontiamo la nostra tradizione di città industriale, priva dei grandi parchi storici che troviamo, per esempio, a Roma. Nonostante ciò, abbiamo quasi raddoppiato la superficie di aree verdi a disposizione dei cittadini. Siamo passati dai 10 milioni di metri quadrati di verde pubblico agli attuali 18 milioni. Stiamo svolgendo un’opera importantissima di riqualificazione dei parchi, attraverso nuove piantumazioni, aree attrezzate per i cittadini, manutenzione costante del verde. Vi sono progetti esecutivi che riguardano il Parco Solari e il Parco Nord. Abbiamo bandito un grande concorso internazionale di progettazione per il Parco Forlanini, che si è concluso da poco, finalizzato ad un ampliamento del parco che, da solo, metterà a disposizione dei milanesi un milione e seicentomila metri quadrati di verde in più. Sotto il profilo della sicurezza, poi, i parchi erano tra i luoghi più critici della città. Grazie agli impianti di videosorveglianza abbiamo cacciato spacciatori e teppisti dal Parco delle Basiliche e dal Parco Sempione. Lo stesso abbiamo fatto al Parco delle Cave, inaugurato pochi mesi fa. Mamme e bambini passeggiano e giocano in una zona che un tempo era loro impedita da quelle pessime frequentazioni. Dopo le polemiche suscitate dal progetto di far pagare un ticket agli automobilisti che entrano in centro e i parcheggi ai residenti, cosa pensa di fare per tenere sotto controllo il traffico? Le polemiche erano strumentali proprio perché riguardavano un’idea. Molto rumore per nulla, per aver solo pensato di far pagare a chi entra nella cerchia dei Bastioni la somma di tre euro (l’equivalente del costo di una autovettura media per un viaggio di 10 km), eventualmente e comunque dopo il 2005, quando sarà implementato il piano urbano del traffico, che dovrebbe ridurre del 30% il traffico privato. Ma nessuno ha detto che non applicando l’addizionale comunale Irpef abbiamo rinunciato a togliere dalle tasche dei cittadini almeno 400 miliardi di lire. Veniamo agli interventi in corso. Solo per le principali opere nel campo dei trasporti sono stati impegnati 2.941 miliardi di lire, di cui 1.924 per metropolitane, passante e metrotranvie, 660 in autobus, tram e infrastrutture, 358 miliardi in strade. Nel 2004 sarà completata la tratta urbana del passante ferroviario. Avremo poi la prima linea del metrò prolungata a Rho-Pero, la seconda a piazza Abbiategrasso, la terza completata fino a piazzale Maciachini e alla Comasina, i cantieri per le linee 4 e 5 già avanzati. Inoltre saranno state ultimate le quattro metrotranvie previste. Al termine del mio secondo mandato, nel 2006, avremo realizzato più di 40 chilometri di rotaie. Anche questo è un primato, se pensiamo ai 15 km di Tognoli, ai 14 di Pillitteri, ai 700 metri di Borghini e a 1,5 km. di Formentini, i sindaci di Milano che mi hanno preceduto. Saranno inoltre completati i primi svincoli stradali necessari per ridare fluidità e sicurezza al traffico che entra in città: piazza Maggi, Paullese, Gobba, Lambrate, cascina Caimera. Nei due mandati i parcheggi d’interscambio aumenteranno di 11 unità, per un totale di 9.565 posti auto in più. L’anno prossimo, grazie al project-financing, saranno aperti circa 120 cantieri di nuovi parcheggi. Saranno creati per i residenti 20.000 posti auto, che verranno tolti dalla pubblica strada, e 5.000 a rotazione nel centro della città. Ma la cifra è destinata a salire. E anche questo è un primato. Faccia un buon proposito per il prossimo anno Comunicare ciò che faremo e stiamo facendo, farlo, dire di averlo fatto. Un libro che vorrebbe leggere il prossimo anno Un libro che mi ha regalato il Sindaco di New York Bloomberg: la sua autobiografia. scritto in italiano, indispensabile opportunità per il mio inglese stentato. Che cosa spera che le capiti nel 2003? Il 25 maggio del 1972 l’allora Sindaco Aniasi firmò una delibera con la quale si decideva di dotare Milano di impianti di depurazione delle acque reflue. Dopo 31 anni, vorrei essere io il primo, e per il momento unico, sindaco di Milano che aprirà i rubinetti di acqua pulita della metropoli destinata a raggiungere l’Adriatico. Dovrebbe accadere nel maggio del 2003. Che cosa vorrebbe che non le capitasse nel 2003? Quello che è accaduto l’otto ottobre del 2001, la tragedia di Linate, e nessun attentato terroristico, anche se i rischi e i pericoli ci sono. Cosa farà per Natale? Di prima mattina andrò alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Tettamanzi nel carcere di San Vittore, poi al reparto pediatrico dell’Ospedale di Riguarda a consegnare regali ai piccoli degenti, di seguito una visita ai nostri nonni al Pio Albergo Trivulzio e la colazione con i ”carissimi” ospiti dell’Istituto Cardinal Ferrari. Cosa farà per Capodanno? Lo passerò come gli altri precedenti, nel piccolo appartamento che divido con la mia compagna, brinderò augurando a noi, alla nostra famiglia e ai miei concittadini un anno sereno. Che regali le piacerebbe ricevere? Una Ferrari 360 Modena, che ho avuto il privilegio di guidare per qualche giorno... basterebbe un modellino... non potrei permettermelo! Che regali farà? Devono essere una sorpresa per chi li riceve. Cosa stava facendo il giorno in cui l’Italia è stata eliminata dalla Corea negli ultimi Mondiali di calcio? Ero nel mio ufficio, come sempre a quell’ora. La cosa è parsa ad alcuni strana o curiosa. Non capisco perché... la partita si svolgeva in orario di lavoro. Chi vincerà lo scudetto? Spero il migliore, ma naturalmente sarebbe bello se fosse una squadra milanese... meglio ancora se sarà il Milan.