la repubblica marzo 2003, 21 aprile 2003
Per Gabriele Salvatores (Io non ho paura) questo è un film «importante» perché dopo ”Marrakesh Express” e ”Puerto Escondido” voleva cambiare ma c’è riuscito solo ora: «Volevo rimanere attaccato al rapporto tra i due bambini, il resto è passato in secondo piano
Per Gabriele Salvatores (Io non ho paura) questo è un film «importante» perché dopo ”Marrakesh Express” e ”Puerto Escondido” voleva cambiare ma c’è riuscito solo ora: «Volevo rimanere attaccato al rapporto tra i due bambini, il resto è passato in secondo piano. Quando potevo evitare un campo lungo o un carrello lo facevo».