Andrea Tarquini, "la Repubblica" 15/4/2003, pagina 31., 15 aprile 2003
Nel 1946 il trentottenne tedesco Max Grundig ebbe l’idea di produrre radio a basso costo. In tre anni riuscì a vendere più di mezzo milione di piccoli ricevitori, chiamati "Heinzelmann" (gnomo)
Nel 1946 il trentottenne tedesco Max Grundig ebbe l’idea di produrre radio a basso costo. In tre anni riuscì a vendere più di mezzo milione di piccoli ricevitori, chiamati "Heinzelmann" (gnomo). Tra i modelli cult prodotti dalla Grundig negli anni Cinquanta, il dittafono Stenorette e la radio Transistor Boy. Dalla fine degli anni Sessanta, Grundig fu tra i primi a offrire tv color a prezzi accessibili. Nel ’79 l’apice del successo: 38 mila dipendenti in 30 fabbriche. I bilanci cominciarono ad andare in perdita negli anni Ottanta. Nell’84 Grundig si ritirò dagli affari vendendo l’azienda alla Philips. Il rilancio non ci fu e l’azienda passò nelle mani di un consorzio di banche. Grazie all’inesorabile il crollo delle azioni e alla mancanza di acquirenti, lo scorso 14 aprile sono stati depositati i libri contabili in tribunale e ufficializzato il fallimento.