primissima on line, 17 aprile 2003
A Gabriele Salvatores (Io non ho paura) non dispiace aver girato un film di genere perché «la realtà si può raccontare in vari modi
A Gabriele Salvatores (Io non ho paura) non dispiace aver girato un film di genere perché «la realtà si può raccontare in vari modi. All’inizio c’erano i Lumière che filmavano gli operai all’uscita dalla fabbrica e Méliès con il suo viaggio sulla luna. Da una parte il realismo, e dall’altra la fantasia assoluta. Per me le sette storie universali di cui parla Umberto Eco sono i generi che possono essere applicati a tutte le arti perché rappresentano il tramite vitale con il pubblico».