La Repubblica marzo2003, 14 aprile 2003
Sul set Gabriele Salvatores (Io non ho paura) ha voluto la consulenza di uno psicologo perché «voleva un esperto per affrontare temi difficili con le parole giuste
Sul set Gabriele Salvatores (Io non ho paura) ha voluto la consulenza di uno psicologo perché «voleva un esperto per affrontare temi difficili con le parole giuste. I protagonisti sono due bambini e io non ho figli, non so bene cosa vuol dire essere padre. Anche se il lavoro del regista è vagamente paterno pure con gli adulti: devi dare sicurezze quando magari sei il primo a non averne nessuna».