Lorenzo Trombetta, ཿliMes, quaderno speciale n. 1 del 2002, supplemento al n. 3 /2002, 14 aprile 2003
Iraq unito, democratico e pluralista. «In apparenza è la formula che sembra mettere d’accordo il più ampio numero di partiti, gruppi etnici, religiosi e politici
Iraq unito, democratico e pluralista. «In apparenza è la formula che sembra mettere d’accordo il più ampio numero di partiti, gruppi etnici, religiosi e politici. Numerose formazioni hanno infatti dichiarato, più o meno esplicitamente, di esser favorevoli a un Iraq post-Saddam che sia unito all’interno dei suoi confini attuali, governato da un sistema democratico rispettoso dello storico pluralismo etnico-religioso del paese. Nella maggior parte dei casi, però, ciascuna formazione preferisce fermarsi a una vaga dichiarazione d’intenti senza addentrarsi mai nei dettagli geopolitico-amministrativi del futuro Iraq. Anche il principio di democrazia non va letto qui nel senso tradizionale che ha assunto nell’Occidente moderno, bensì è da intendere nella sua accezione più ampia e originaria di governo del popolo. In molti casi va semplicemte considerato funzionale ad esser recepito positivamente dall’amministrazione Usa» (Trombetta).