Lorenzo Trombetta, ཿliMes, quaderno speciale n. 1 del 2002, supplemento al n. 3 /2002, 14 aprile 2003
L’opzione hascemita: sostenuta dal Movimento monarchico costituzionale (Mmc), fa riferimento ad Alì Bin al Hussein, il quale sostiene di essere cugino (da parte materna) di re Feisal II, l’ultimo sovrano hascemita dell’Iraq
L’opzione hascemita: sostenuta dal Movimento monarchico costituzionale (Mmc), fa riferimento ad Alì Bin al Hussein, il quale sostiene di essere cugino (da parte materna) di re Feisal II, l’ultimo sovrano hascemita dell’Iraq. Al Hussein (il cui ritratto è stato pubblicato sul ”Foglio” del 17 novembre 2002, autore Claudio Franco) racconta di essere sopravvissuto al massacro della famiglia reale grazie a una domestica del palazzo rifugiatasi con lui, che all’epoca aveva due anni, nell’ambasciata saudita di Bagdad. Da lì, attraverso Riad, raggiunse Londra dove ha vissuto e studiato, laureandosi in economia. [9] Il pretendente al trono dell’Iraq spiega che «la natura estremamente complessa e variegata del tessuto sociale, etnico e religioso del paese non consentirebbe altra soluzione se non quella di un ”capo di Stato che rimanga al di sopra delle dispute tra fazioni e fuori dalle manovre politiche”. Gli ultimi quarant’anni di governo avrebbero dimostrato il fallimento della forma repubblicana, durante la quale i diritti fondamentali delle minoranze sarebbero stati regolarmente calpestati» (Trombetta).