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 2003  aprile 14 Lunedì calendario

Mancusi Marcello, di anni 36. Calabrese, alto, robusto, occhi chiari, belloccio, detto ”Micio” in famiglia, funzionario dell’Ufficio Igiene nell’Asl di Soverato (Catanzaro), appassionato di sci, alpinismo e yoga

Mancusi Marcello, di anni 36. Calabrese, alto, robusto, occhi chiari, belloccio, detto ”Micio” in famiglia, funzionario dell’Ufficio Igiene nell’Asl di Soverato (Catanzaro), appassionato di sci, alpinismo e yoga. Il 3 ottobre partì per la Thailandia munito di carta di credito e denaro sufficiente a passare una vacanza senza ristrettezze. Pochi giorni prima di tornare in l’Italia, fu accusato di aver rubato un motorino e rinchiuso nella prigione di Nong Khai, nel nord est del Paese. Il 20 ottobre, ancora in carcere, fu riempito di calci e pugni fino a morir soffocato. La polizia locale disse in un primo tempo ch’era morto per un malore, poi incolpò delle percosse i quattro compagni di cella e avviò contro di loro un processo. Qualche secondino accennò che costoro avevano avuto il permesso di legare il Mancuso a una sedia, perché era «agitato».