Gaia Giuliani, "Il Venerdì" 4/4/2003; James Buchan, "Io donna" 29/3/2003., 4 aprile 2003
Gertrude Margaret Lowthian Bell, unica donna tra i funzionari inglesi che nel 1921 disegnarono i confini dell’Iraq, allora chiamato Mesopotamia
Gertrude Margaret Lowthian Bell, unica donna tra i funzionari inglesi che nel 1921 disegnarono i confini dell’Iraq, allora chiamato Mesopotamia. Gertrude nacque il 14 luglio 1868 a Washington, contea di Durham, nell’Inghilterra del Nord. La sua ricchissima famiglia aveva cercato d’introdurla nell’alta società, ma dopo tre anni (quelli generalmente concessi alle fanciulle per trovar marito) era ancora sola (si diceva che avesse uno stile «troppo oxfordiano», ma lei si lamentava: «I giovanotti sono tutti terribilmente noiosi, privi di attrattiva»). Dopo la laurea in storia moderna, imparò il persiano da autodidatta e partì per l’Iran nel 1892, dove suo zio era ambasciatore. Per i servizi segreti inglesi fece numerose esplorazioni in territori sconosciuti (nel 1902 divenne famosa per aver resistito 53 ore appesa a una corda sulla parete del Finsteraarhorn, durante una bufera di neve). Nel 1920 Winston Churchill la convocò alla Conferenza del Cairo per stabilire confini, bandiera e regnante del Paese. Gertrude morì a Baghdad nel 1926: secondo la versione ufficiale, gli anni di lavoro sotto i 49 gradi della capitale erano stati troppi per le sue «limitate energie fisiche». In realtà il decesso fu causato da un’overdose, forse volontaria, di sonniferi.