Enzo Golino, "la Repubblica" 10/4/2003, pagina 46., 10 aprile 2003
Afflitto da mania di persecuzione, Gadda temeva «aggressioni anticipate del giornalismo, del fotoreportage e della cupidigia rotocalchistica, a volte schernevoli sotto finte iperbolicamente elaudanti, che non sono in grado di fronteggiare
Afflitto da mania di persecuzione, Gadda temeva «aggressioni anticipate del giornalismo, del fotoreportage e della cupidigia rotocalchistica, a volte schernevoli sotto finte iperbolicamente elaudanti, che non sono in grado di fronteggiare. Tali aggressioni riuscirebbero immediatamente deleterie al nome e alla salute. Si direbbero promosse da chi vuol nuocermi, affaticarmi, stroncarmi, buttarmi fisicamente "fuori" della triste giostra della vanità».