Rebuilding Iraq - After the war is over, ཿThe Economist 8/3/2003, pagg. 27-29, 8 marzo 2003
Come risponderanno gli iracheni all’occupazione? I 4 milioni di curdi certamente esulteranno, così come le potenti tribù sunnite della valle dell’Eufrate, che si sono sempre opposte al clan di Saddam, proveniente dalle valli del Tigri
Come risponderanno gli iracheni all’occupazione? I 4 milioni di curdi certamente esulteranno, così come le potenti tribù sunnite della valle dell’Eufrate, che si sono sempre opposte al clan di Saddam, proveniente dalle valli del Tigri. La minoranza cristiana (3 per cento) avrà paura che il laicismo del Baath sia rimpiazzato dall’islamismo. La classe mercantile di Bagdad e Mosul si aspetterà di subire vandalismi, sciacallaggi, e comunque è consapevole che la sua influenza diminuirà. Molti iracheni approveranno la ”liberazione” solo quando vedranno tangibili benefici in sicurezza, libertà, cibo. Se tutto questo arriverà alla svelta, la maggior parte della popolazione sarà certamente grata. Molti, va detto, manterranno profondi rancori contro gli Usa: le bombe americane, dopo tutto, hanno ucciso migliaia di soldati e civili iracheni e la colpa delle sanzioni, che hanno tolto a molti dignità e speranze cui erano abituati, è attribuita più a Washington che a Saddam.