Rebuilding Iraq - After the war is over, ཿThe Economist 8/3/2003, pagg. 27-29, 8 marzo 2003
Gli americani promettono che non resteranno in Iraq un minuto più del necessario. Per far presto, dovranno fare appello a tutte le risorse disponibili: esiliati, sceicchi tribali, esponenti religiosi, la parte migliore della tecnocrazia di Bagdad
Gli americani promettono che non resteranno in Iraq un minuto più del necessario. Per far presto, dovranno fare appello a tutte le risorse disponibili: esiliati, sceicchi tribali, esponenti religiosi, la parte migliore della tecnocrazia di Bagdad. Molti compiti andranno svolti da subito: processare centinaia di membri del Baath colpevoli di atti criminali; smobilitare un esercito di 400.000 uomini e una polizia di 80.000; evitare rappresaglie; ricostruire il sistema giudiziario; dissuadere i curdi dalle rivendicazioni su Kirkuk; contenere l’influenza della milizia armata sciita che, base in Iran, attende da 23 anni di esportare la sua rivoluzione islamica.