The reconstruction business - Cheney’s croonies?, ཿThe Economist 22/3/2003, pag. 57, 22 marzo 2003
Se la guerra va bene, si dice, il vero vincitore sarà la Halliburton, i cui interessi coincidono con quelli di molti membri dell’Amministrazione Bush
Se la guerra va bene, si dice, il vero vincitore sarà la Halliburton, i cui interessi coincidono con quelli di molti membri dell’Amministrazione Bush. Come farà Washington a scacciare i sospetti? La situazione è complicata dal fatto che per svolgere molti dei lavori in programma non c’è società più qualificata: riguardo ai servizi petroliferi, Halliburton ha nel mondo un solo rivale, Schlumberger, d’origine francese. Se si guarda alle forniture militari, la divisione Kellog Brown & Root della Halliburton ha un curriculum senza rivali: ha costruito il centro di detenzione di Guantanamo Bay, Cuba, dove vengono trattenuti i sospetti terroristi; possiede e gestisce strutture militari britanniche, inclusi i cantieri navali di Devonport, fornisce supporto logistico e si occupa della manutenzione dei sottomarini appartenenti alla Royal Navy. Infine, va ricordato che la società si è fortemente sviluppata sotto presidenze democratiche (Clinton). Nel ’99, quando dirigeva la Halliburton impegnata nei Balcani, Cheney disse in un’intervista che «la prima persona a dare il benvenuto ai nostri soldati quando arrivano e l’ultima a dir loro good-bye quando partono è un nostro impiegato». Una riedizione in Iraq potrebbe causare alla Casa Bianca qualche mal di testa.