Svetlana Kharlamova, Il Giornale 09/02/1997, 9 febbraio 1997
”Ingaggiare un killer? E’ un’ottima idea’. Così hanno risposto 31 russi su cento ad un sondaggio realizzato dal Centro sociologico Status e pubblicato dalla Komsomollskaja Pravda
”Ingaggiare un killer? E’ un’ottima idea’. Così hanno risposto 31 russi su cento ad un sondaggio realizzato dal Centro sociologico Status e pubblicato dalla Komsomollskaja Pravda. Un esercito di persone che giudica più ragionevole rivolgersi ad un sicario professionista che ”sappia uccidere senza lasciare traccia’. E che è pronto a pagare 500 dollari, ed a volte anche 10 volte tanto, per farsi giustizia da sé, per vendicarsi o difendersi da una minaccia. All’inizio della Perestroika, 65 russi su 100 pensavano che violare la legge fosse inammissibile. Oggi la percentuale dei garantisti è scesa al 22%, e solo l’1% è in grado di tracciare un confine tra cosa sia esattamente illegale e cosa no. In caso di necessità, 76 interpellati su cento preferirebbero chiedere aiuto ad un fuorilegge oppure organizzare un raid con gli amici per difendersi da un attacco. Anche quel 53% di russi (in gran parte pensionati) che rifiuta l’ipotesi di ricorrere ad un killer per un regolamento di conti, non lo fa per motivi etici ma per mancanza di soldi.