Pier Mario Fasanotti, ཿPanorama 3/4/2003, 3 aprile 2003
Nel 1935 Mussolini, ideologicamente contrario alla prostituzione, ma personalmente favorevole, chiese all’amica Fedora Sandelli detta ”Venere tascabile” di aprire un lussuoso ”circolo” sull’Appia antica, con dieci bellissime fanciulle destinate ai gerarchi di rango
Nel 1935 Mussolini, ideologicamente contrario alla prostituzione, ma personalmente favorevole, chiese all’amica Fedora Sandelli detta ”Venere tascabile” di aprire un lussuoso ”circolo” sull’Appia antica, con dieci bellissime fanciulle destinate ai gerarchi di rango. Grandi ovazioni quando Wanda, «donna dall’aspetto di ragazzina», si presentò in salotto con gonnellina scozzese, scarpe basse e treccine, sì da somigliare a un’avanguardista. Inevitabili confronti e gare tra i frequentatori: «campioni d’acrobazie erotiche» erano considerati Alessandro Pavolini, Italo Balbo, Roberto Farinacci ed Emilio De Bono. Madame Sandelli raccontò poi che il Duce con le donne non aveva invece molta fantasia. Superbo invece era Ettore Muti, che nutriva forti passioni per le ballerine, soprattutto bionde: quando fu ucciso, una delle sue amanti lo rimpianse così: «Lui sapeva stare con le donne, anche ”dopo”».