Pier Mario Fasanotti, ཿPanorama 3/4/2003, 3 aprile 2003
Squadristi. Nell’estate del 1922, il prefetto di Milano spiegava così al primo ministro Ivanoe Bonomi la difficoltà nello stanare le squadre fasciste: «Non possiamo occupare sedi che non esistono»
Squadristi. Nell’estate del 1922, il prefetto di Milano spiegava così al primo ministro Ivanoe Bonomi la difficoltà nello stanare le squadre fasciste: «Non possiamo occupare sedi che non esistono». Gli squadristi erano infatti soliti radunarsi a via San Carpoforo 3, in una casa d’appuntamenti di basso livello, il pavimento della sala d’ingresso ancora in terra battuta.