8 aprile 2003
Valletta Enrico, di anni 27. Nativo di Muro Leccese, nel Salento, due anni fa si era trasferito a San Giovanni Marignano, Rimini, per fare l’idraulico d’inverno e il cameriere o l’animatore d’estate
Valletta Enrico, di anni 27. Nativo di Muro Leccese, nel Salento, due anni fa si era trasferito a San Giovanni Marignano, Rimini, per fare l’idraulico d’inverno e il cameriere o l’animatore d’estate. Appassionato del tirar tardi, la sera del 27 marzo se ne andò, con alcuni amici di Cattolica, a passar la serata nel pub Portico, locale di nicchie e volte, provvisto di libreria, al centro di Urbino. S’aggirò un po’ per la sala, facendo lo slalom tra un centinaio di persone, per lo più studenti universitari, per lo più ebbri di vino e alcol. Infine si decise a complimentarsi con una ragazza italiana per il suo aspetto fisico. Ma con lei c’era il suo fidanzato albanese, di anni 20, che se la prese a male. Il Valletta subito si scusò e offrì da bere al ragazzo che, per tutta risposta, spaccò una bottiglia contro il bordo del tavolo e, impugnando per il collo il moncherino tagliente, glielo ficcò nella pancia, alle 2 e 40 di notte. Per i medici del pronto soccorso il Valletta sarebbe guarito in dieci giorni, ma quello dopo cinque ore di degenza era già crepato. Più tardi i colleghi ignari gli mandarono un sms per sottolineare il suo ennesimo ritardo.