Renato Rizzo, "La Stampa" 7/4/2003, pagina 15., 7 aprile 2003
Le scorie nucleari del deposito Avogadro di Saluggia (Vercelli), 53.3 tonnellate di biossido di uranio da smaltire
Le scorie nucleari del deposito Avogadro di Saluggia (Vercelli), 53.3 tonnellate di biossido di uranio da smaltire. Le prime due tonnellate sono in viaggio dal Piemonte all’Inghilterra: prima su un treno che non può superare i 40 km all’ora e poi su una nave con gallegiabilità potenziata, che a Dunkerque imbarcherà anche scorie provenienti dalla Svizzzera e dalla Germania. Sbarcheranno a Barrows per poi raggiungere l’impianto di Sellafield. I contenitori, di forma cilindrica, hanno due parti: una "bottiglia" che contiene le scorie atomiche e una camicia che l’avvolge, chiusi da una blindatura in cui solo i bulloni pesano 4 quintali. Previsti in tutto 12 viaggi. Costo tecnico dell’operzazione: 15 milioni di euro, ai quali si devono aggiungere 900 sterline per ogni chilo di materiale "ripulito". In totale: circa 23 milioni di euro.