Giorgio Cosmacini, "Corriere della sera" 22/3/2003, pagina 37., 22 marzo 2003
Secondo il referto del dottor Georg Zachariae -l’ufficiale medico che visitò Mussolini l’8 ottobre 1943, a Villa Feltrinelli a Gargano - il duce era «pallido, grigiastro, magrissimo»
Secondo il referto del dottor Georg Zachariae -l’ufficiale medico che visitò Mussolini l’8 ottobre 1943, a Villa Feltrinelli a Gargano - il duce era «pallido, grigiastro, magrissimo». Soffriva di ulcera gastroduodenale, con nausea, bruciori, crampi, stitichezza e una profonda astenia. Dall’arcata costale il fegato «debordava di ben quattro dita traverse», ma cuore e polmoni erano sani e le analisi erano negative per tubercolosi e sifilide. Tuttavia sembra che Zachariae fosse uno dei tanti medici compiacenti che falsificarono le condizioni di salute del duce. Lo studioso irlandese Paul O’Brien ritiene che Mussolini fu affetto da sifilide dalla giovinezza alla stagione senile di Salò. La malattia gli provocava dolori viscerali, emorragie digestive, problemi al fegato, alle vie biliari, allo stomaco e all’intestino. La tesi contrasta sia le analisi eseguite sul sangue di Mussolini vivo, sia l’esame necroscopico eseguito sul corpo di Mussolini morto.