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 2003  aprile 04 Venerdì calendario

Usa. Nelle intenzioni dei promotori il ”Muro della Libertà” doveva essere un edificio in progress, da ingrandirsi mano a mano con i versamenti dei veterani dello sbarco in Normandia desiderosi di vedere il proprio nome inciso sul muro

Usa. Nelle intenzioni dei promotori il ”Muro della Libertà” doveva essere un edificio in progress, da ingrandirsi mano a mano con i versamenti dei veterani dello sbarco in Normandia desiderosi di vedere il proprio nome inciso sul muro. Per promuovere l’idea fu assunto come public relation man Pierre Salinger, ex portavoce del presidente John Kennedy e giornalista della rete Abc. Salinger fece uno spot in cui appariva con la bandiera americana che gli faceva da sfondo. Il prezzo per passare alla storia era modesto, 40 dollari (circa 65 mila lire). Sessantasette mila veterani risposero all’appello, versando più di due milioni di dollari. L’iniziativa, appoggiata dal Congresso, grazie alle donazioni di enti pubblici e privati raccolse 18 miliardi di lire. Del muro non si è però vista traccia. L’avvocato Anthony Stout, ideatore della truffa, si dimise nel ’94 lasciando un buco di tre milioni di dollari. Curiosità perché dopo la scoperta del raggiro sono arrivati altri 2.500 assegni fimati da veterani.