Gian Antonio Orighi, ཿLa Stampa, 18/3/97;, 4 aprile 2003
Etrusco. Grazie all’euskara, la millenaria lingua parlata nei paesi baschi ai due lati dei Pirenei e in Navarra, sarebbe possibile decifrare il finora misterioso ”etrusco”
Etrusco. Grazie all’euskara, la millenaria lingua parlata nei paesi baschi ai due lati dei Pirenei e in Navarra, sarebbe possibile decifrare il finora misterioso ”etrusco”. La sensazionale scoperta è opera dello storico ed economista madrileno Jorge Alonso Garcia, noto per essere riuscito ad interpretare 500 iscrizioni tartesie (lingua ispanica parlata in Andalusia). I risultati delle ricerche permetterebbero di svelare i circa 400 testi etruschi, la maggior parte dei quali si trovano negli edifici funerari di Cerveteri, di Tarquinia e di Perugia.La similitudine tra basco ed etrusco è incontrovertibile: nelle ”Tavolette di Pyrgy”, famose lamine d’oro scritte in etrusco, si trova la parola ”Dule”, che in Euskara è ”Dulle” ed è un sinonimo di ”morte”. Secondo Alonso l’interpretazione dell’etrusco attraverso il basco porta alla conclusione che le lingue hanno la stessa origine. Le due popolazioni sarebbero infatti emigrate dal Nord Africa 6 mila anni fa.