Marco Ansaldo, ཿLa Stampa, 20/3/97, 4 aprile 2003
Torino. Nella nuova proprietà del Torino compaiono due tra le più grandi banche del mondo e una società italiana di consulenza in comunicazione d’impresa, la Hsl, che si occuperà direttamente della gestione: teoricamente non c’è al mondo un club di calcio che abbia una potenza finanziaria di queste dimensioni
Torino. Nella nuova proprietà del Torino compaiono due tra le più grandi banche del mondo e una società italiana di consulenza in comunicazione d’impresa, la Hsl, che si occuperà direttamente della gestione: teoricamente non c’è al mondo un club di calcio che abbia una potenza finanziaria di queste dimensioni. L’acquisizione è avvenuta per una cifra sui 20 miliardi. Sono interessati il settore investimento della Merryl Lynch e la Bankers Trust: le due banche possiedono ciascuna il 33% della Bullfin, la finanziaria che ha rilevato la società. La grande finanza internazionale segue il calcio italiano da quando è stato ammesso lo scopo di lucro. Sembra che la Hsl, prima di puntare sul Torino, avesse analizzato le situazioni di Reggiana, Palermo e Bari. L’ambizione è ”fare del Toro una delle prime squadre italiane quotate a Londra”. Perplessità tra i tifosi.