"Corriere della Sera" 26/3/2003 pagina 7., 26 marzo 2003
«Tufanaltorab», in arabo la tempesta di sabbia, fenomeno primnaverile provocato da forti venti (in Iraq lo «shamal» e il «towz») e dallo scontro termico fra correnti
«Tufanaltorab», in arabo la tempesta di sabbia, fenomeno primnaverile provocato da forti venti (in Iraq lo «shamal» e il «towz») e dallo scontro termico fra correnti. I venti, che viaggiano fino a 100 chilometri orari, sollevano la sabbia ad altezze che variano tra i 100 e i 1.500 metri. Ad aggravare, il contrasto termico tra movimenti di aria fredda in quota e correnti ascendenti d’aria calda, provocata dal surriscaldamento del suolo, che creano piccoli tornado. Tra i danni provocati, visibilità ridotta a pochi metri, impossibilità di volare (soprattutto per gli elicotteri, più leggeri degli aerei). Il pulvisocolo acceca i soldati, ostacola il respiro e fa perdere l’orientamento. La sabbia, inoltre, può intasare i filtri dei motori, inceppare gli armamenti e danneggiare le pale degli elicotteri.