Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  marzo 26 Mercoledì calendario

«Tufanaltorab», in arabo la tempesta di sabbia, fenomeno primnaverile provocato da forti venti (in Iraq lo «shamal» e il «towz») e dallo scontro termico fra correnti

«Tufanaltorab», in arabo la tempesta di sabbia, fenomeno primnaverile provocato da forti venti (in Iraq lo «shamal» e il «towz») e dallo scontro termico fra correnti. I venti, che viaggiano fino a 100 chilometri orari, sollevano la sabbia ad altezze che variano tra i 100 e i 1.500 metri. Ad aggravare, il contrasto termico tra movimenti di aria fredda in quota e correnti ascendenti d’aria calda, provocata dal surriscaldamento del suolo, che creano piccoli tornado. Tra i danni provocati, visibilità ridotta a pochi metri, impossibilità di volare (soprattutto per gli elicotteri, più leggeri degli aerei). Il pulvisocolo acceca i soldati, ostacola il respiro e fa perdere l’orientamento. La sabbia, inoltre, può intasare i filtri dei motori, inceppare gli armamenti e danneggiare le pale degli elicotteri.