Vittorio Emanuele Orlando, ཿIl Mondo, n. 16;, 1 gennaio 1997
DATA WAREHOUSE
Per Data Warehouse s’intende, letteralmente, il magazzino dei dati. Secondo uno studio della Casa Bianca i top manager, utenti tipici di Data Warehouse, utilizzano informazioni che al 95% si basano su elementi esterni: articoli di giornale e telefonate di amici e colleghi. Questi dati devono essere verificati, modificati, aggiornati, inseriti in modo che siano facilmente utilizzati da chi deve prendere le decisioni. Secondo Idc il mercato dei Data Warehouse vale oltre 3 mila miliardi di lire per la sola parte del software e arriverà a 8 mila entro il Duemila, con tassi di crescita del 65% annuo. Secondo un’indagine del 1996 l’85% delle imprese europee che operano nel settore della finanza, delle telecomunicazioni e della distribuzione ha installato o sta per installare sistemi di Data Warehouse. In particolare il sistema ha avuto successo nel settore della grande distribuzione: con iniziative come le fidelity card, i concorsi a premi e le raccolte punti si possono acquisire preziose informazioni sui clienti. Nel 1996 Sas institute, società leader nel settore, ha installato 600 progetti di cui 50 in Italia, soprattutto nel settore bancario e assicurativo. Dal punto di vista organizzativo l’approccio dei megaprogetti in cui si investono miliardi sta cedendo il passo a un approccio più modesto e realistico, che prevede piccoli progetti focalizzati. Secondo la Idc questi progetti si ripagano prima (1,5 anni contro i 2,7 dei megaprogetti) e meglio (il 532% di ritorno sull’investimento contro il 321%).